PREMI - AWARDS


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IX Edizione 2025

Miglior Film

Best Film

Un Mundo Mejor

Janett Juarez

Un film che pur partendo da un incipit anche troppo riconoscibile diventa invece tutt’altro. Quel che rende il film notevole e coinvolgente non è il sequestro in sè, subito dal protagonista, ma il trauma che suscita nella vittima, mettendo a fuoco un tema poco affrontato nel cinema ma attualissimo, l' agorafobia e la paura che suscita un atto di violenza che porta alla reclusione inferta e successivamente auto-inferta. . Attraverso la focalizzazione sui piccoli dettagli della vita quotidiana del protagonista, della sua paura estrema del mondo esterno trasmessa attraverso piccoli gesti e movimenti arriviamo a conoscere la fragilità del personaggio. Ma proprio al momento in cui siamo stati trascinati, anche grazie al montaggio, in questa storia senza via d’uscita, un ragazzino, anche lui vittima di trauma, bussa alla porta, e tutto cambia. Lo sviluppo lento di un’amicizia improbabile, tra solitudini e piccoli gesti di generosità, apre alla fine uno spiraglio di speranza. Nonostante i protagonisti siano maschili, questo è un film con una forte sensibilità al femminile, fondato sulla cura e sulle relazioni. Bravissimi gli attori con lo straordinario il ragazzino, che insieme hanno saputo suscitare profonde emozioni.

A film that, despite starting from an all-too-recognizable opening, becomes something entirely different. What makes the film remarkable and engaging is not the kidnapping itself, suffered by the protagonist, but the trauma it inflicts on the victim, bringing into focus a rarely explored yet highly topical theme: agoraphobia and the fear engendered by an act of violence that leads to inflicted and subsequently self-inflicted confinement. By focusing on the small details of the protagonist's daily life, on his extreme fear of the outside world, conveyed through small gestures and movements, we come to understand the fragility of the character. But just at the moment when we were drawn, thanks also to the editing, into this story with no way out, a young boy, also a victim of trauma, knocks on the door, and everything changes. The slow development of an unlikely friendship, amidst loneliness and small gestures of generosity, ultimately opens a glimmer of hope. Although the protagonists are male, this is a film with a strong feminine sensibility, grounded in care and relationships. The actors were brilliant, along with the extraordinary boy, who together were able to evoke profound emotions.

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Miglior Documentario

Best Documentary

Pascale Bourgaux & Mamo Shaikhow

Film coraggioso da parte della regista e della protagonista: ambedue hanno il coraggio di dare voce a storie poco conosciute di donne Yazide, rapite dall’ISIS e poi stuprate, stupri che portano poi a gravidanze obbligate e alla nascita di bambine e bambini che non vengono riconosciuti nè dalle comunità nè dalle madri. Il documentario struggente racconta la storia di una di queste madri, Ana, che rifiuta di abbandonare sua figlia ma è costretta dalla famiglia e dalla comunità, ma che in segreto attraversa il Kurdistan per raggiungerla , dopo ben quattro anni di separazione. Attraverso la sua storia, il film mette a fuoco il trauma sofferto da tante madri e figli/e, invisibili vittime di conflitti politici. Allo stesso tempo la storia della figlia di Ana racconta anche i ‘nonni’ paterni, i genitori del padre stupratore, che adottano la bambina su richiesta di Ana, per toglierla dall'orfanotrofio, complici in questa storia complicata, ma aperti a una visione di un mondo diverso non determinato dai confine di nazione e religione: semplicemente amano la bambina e la madre. Il viaggio intrapreso da Ana e raccontato da Pascale Bourgaux attraverso immagini forti ma sempre rispettose, rappresenta una scintilla di speranza per l’umanità in questo nostro presente sempre più traumatico.

A courageous film by the director and her protagonist: both have the courage to give voice to the little-known stories of Yazidi women, kidnapped by ISIS and then raped, rapes that lead to forced pregnancies and the birth of girls and boys who are unrecognized by either the community or their mothers. The poignant documentary tells the story of one such mother, Ana, who refuses to abandon her daughter but is forced by her family and community, secretly crossing Kurdistan to reach her after four years of separation. Through her story, the film highlights the trauma suffered by so many mothers and children, invisible victims of political conflict. At the same time, the story of Ana's daughter also touches on the story of her paternal "grandparents," the parents of her rapist father, who adopted the child at Ana's request to remove her from the orphanage. They are complicit in this complicated story, but open to a vision of a different world not determined by national and religious boundaries: they simply love the child and her mother. The journey undertaken by Ana, narrated by Pascale Bourgaux through powerful yet respectful images, represents a spark of hope for humanity in our increasingly traumatic present.

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Miglior Regia

Mirjana Karanovich

Best Director

Per il coraggio e l’equilibrio dimostrati  da Mirjana Karanovich, alla sua prima regia,  nell’affrontare e trattare argomenti inusuali, scomodi econtroversi con solida capacità narrativa e artistica; sostenuta da scelte fotografiche e diambientazione scenografica di notevole impatto visuale, mai invadenti o sopra le righe ma sempreequilibrate e pertinenti, e inoltre supportata da un cast di attori di eccellente livello tra i quali spicca per convincente naturalezza e bravura la stessa regista.

For the courage and poise demonstrated by Mirjana Karanovich, in her directorial debut, in tackling and dealing with unusual, uncomfortable, and controversial subjects with solid narrative and artistic ability; supported by photographic and scenic choices of considerable visual impact, never invasive or over the top but always balanced and pertinent, and further supported by a cast of excellent actors among whom the director herself stands out for her convincing naturalness and skill.

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Premio al Coraggio

Azadeh Bizargiti

Courage Award

The Myth of Fahimeh, della regista iraniana Azadeh Bizargiti,è la biografia di Fahimeh Akbari, una protagonista della storia musicale e culturale dell'Iran, un talento eccezionale la cui voce magica e il cui stile unico hanno arricchito sia il folklore che i paesaggi musicali urbani dell'Iran, una pioniera che ha dato nuova vita alla scena musicale introducendo e fondendo melodie e ritmi europei con quelli della regione Gilan in Iran.Il film documenta l’intero arco della vita dell’artista (1926-2009) attraverso filmati d’archivio con l’intento di realizzare un film sulla memoria (a rischio di oblio) della vita personale e professionale di Fahimeh Akbari con materiali di archivio presi dalla musica, letteratura e danza restituendo all’artista la sua voce ‘assente’ perche' mai registrata e colmando lacune storiche. Organizzato in una ricca ed articolata serie di capitoli, suddivisi in diversi momenti storici e con un complesso montaggio diacronico che illustra i processi e cambiamenti politici in Iran e nell'Unione Sovietica nell'arco di circa 100 anni, il documentario segue una progressione cronologica fluida e lineare e si sviluppa attorno ad una sequenza ciclica e a spirale di fonti di archivio. Il valore estetico di Moonshadowsi regge sulla forza narrativa e l'impatto emotivo del complesso montaggio di immagini giustapposte provenienti da diversi archivi ufficiali e privati. Un'altra caratteristica del documentario e' la presenza di una voce narrante, con canti e melodie che fanno da sottofondo ai filmati muti e alle foto color seppia.

The Myth of Fahimeh, by Iranian director Azadeh Bizargiti, is the biography of Fahimeh Akbari, a key figure in Iran's musical and cultural history. An exceptional talent whose magical voice and unique style enriched both Iran's folklore and urban musical landscapes, she was a pioneer who revitalized the music scene by introducing and fusing European melodies and rhythms with those of the Gilan region of Iran.The film documents the artist's entire life (1926–2009) through archival footage. The aim is to create a film about the memory (at risk of being forgotten) of Fahimeh Akbari's personal and professional life. This film uses archive materials from music, literature, and dance to restore the artist's "absent" voice, which had never been recorded, and to fill historical gaps. Organized into a rich and detailed series of chapters, divided into different historical periods and featuring a complex diachronic editing that illustrates the political processes and changes in Iran and the Soviet Union over a span of approximately 100 years, the documentary follows a fluid and linear chronological progression and develops around a cyclical and spiraling sequence of archival sources. The aesthetic value of Moonshadow rests on the narrative force and emotional impact of the complex montage of juxtaposed images from various official and private archives. Another characteristic of the documentary is the presence of a narrator, with songs and melodies providing a background to the silent footage and sepia-toned photographs.

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Miglior Colonna Sonora

Ivy Vale

Best Soundtrack

La musica protagonista di questo musical sostiene e trasporta la narrazione nel complesso mondo dei giovani e aiuta i protagonisti a superare gli ostacoli e i conflitti  che la vita gli presenta davanti , con un ritmo rock incalzante ed un'energia travolgente, come  nella tradizione dei migliori musicals di Broadway. 



The music featured in this musical supports and transports the narration into the complex world of young people and helps the protagonists to overcome the obstacles and conflicts that life presents to them, with a pressing rock rhythm and overwhelming energy, in the tradition of the best Broadway musicals.



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Miglior Attrice

Analu Prestes

Cos’è una donna?É solo un corpo, un ruolo, il frutto di aspettative e pressioni sociali? La giovane regista Mykaela Plotkin ci risponde attraverso Livia, unaprotagonista autentica e coraggiosa di settant’anni, interpretata  dall'attrice Analù Prestes. Nel film Senhoritas, Analù Prestes riscrive il racconto della donna sfidando quegli stereotipi che associano la maturità femminile a una perdita di valore. Sul suo volto e sul suo corpo segnati, si riflettono invece storie, desideri e passioni che non si spengono con il tempo, una vitalità e una forza che aggiungono valore alla rappresentazione della complessità del mondo femminile. Ruoli e attrici di cui abbiamo bisogno, oggi, per dare opportunità di fioritura a tutte le donne che, a qualunque età, pretendono per se' quell'energia vitale che offrono agli altri. Grazie Analù, per questa tua interpretazione!



What is a woman? Is she merely a body, a role, the product of expectations and social pressures? The young director Mykaela Plotkin answers this question through Livia, an
authentic and courageous seventy-year-old protagonist, portrayed by the actress Analù Prestes. In the film Senhoritas, Analù Prestes rewrites the narrative of womanhood by challenging the stereotypes that equate female maturity with a loss of value. On her marked face and body are reflected stories, desires, and passions that do not fade with time an enduring vitality and strength that enrich the portrayal of the complexity of the female experience. These are the roles and actresses we need today, to give space for all women to flourish, at any age, as they claim for themselves the vital energy they so generously offer to others. Thank you, Analù, for this remarkable performance!



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Menzione speciale

Directoe Aycil Yeltan

Menzione speciale

Leyla Smyrna kabas

Menzione speciale

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Aiça Bingol e Patrizia Fregonese de Filippo

VIII Edizione 2024

Miglior Film VERDIGRIS

Miglior Attrice 

GERALDINE MCALINDEN

premio conferito da WIFT

PATRIZIA FREGONESE DE FILIPPO

CON LA REGISTA

PATRICIA KELLY

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Miglior Documentario THE OTHER

LA REGISTA JOE SELA

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Miglior regia

LIGHT LIGHT LIGHT


Miglior regia

LIGHT LIGHT LIGHT


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Premio al coraggio

WWFF

LE REGISTE

SARA DEL DOT

CARLOTTA MARRUCCI

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Menzione Speciale a DAMIANA LEONE

LE MAROCCHINATE  DEL '44

Miglior Corto

WEEK 12

premio conferito dalla Libera Università del Cinema

Miglior Corto

WEEK 12


BERNADETTE LUCIANO, DOMIZIA DE ROSA, MARIANNA CARROCCIO, MANUELA PINCITORE, PF de FILIPPO, LILIANA PAGANINI

DAMIANA LEONE 

PATRIZIA FREGONESE de FILIPPO

PF de FILIPPO,  LORETTA ROSSI STUART

LUCA RIBUSTINI, ROMINA CARUANA

ROMINA CARUANA, CRISTINA VIGNATO

PATRIZIA FREGONESE de FILIPPO

PATRIZIA FREGONESE de FILIPPO

SUSAN BAYANI


ROMINA CARUANA,LORETTA ROSSI STUART, MANUELA PINCITORE, MARIANNA CARROCCIO, PF de FILIPPO

PF de FILIPPO, LORETTA ROSSI STUART,

CARLOTTA MARRUCCI, SARA DEL DOT, ROMINA CARUANA

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VII Edizione 2023

MIGLIOR FILM

ONCE UPON A TIME

di Serpil Altin

Turchia

PREMIO TAYYEBE MOUSSAVI AL CORAGGIO

THIS IS NOT ME

di Jean Kader e ZekyeKacak

Turchia 2023


MIGLIOR DOCUMENTARIO

NOI DONNE IRANIANE

di Anna Migotto e Sabina Fedeli

Italia

MENZIONE SPECIALE

IL CANTO DELLE CICALE

di Marcella Piccinini

Italia

 Le statuette del premio della VII edizione di Cinema d'iDEA sono state create da: 

PATRIZIA CORVAGLIA


Ringrazio per aver potuto creare il premio per  Cinema d’iDea edizione 2023. Ne sono davvero felice e onorata. In questo premio ho voluto realizzare un simbolo che racchiudesse in sè tutte le icone figurative che il festival vuole comunicare:

Il simbolo femminile di Venere e dell’alchimia del Rame contenuto nel bronzo con cui ho eseguito la scultura che contiene nel suo centro una “lente” di ingrandimento per guardare e vedere ogni cosa con maggiore attenzione e profondità e capace di cogliere dettegli altrimenti invisibili. L’incisione della pellicola cinematografica contestualizza lo scopo dell’oggetto e infine il basamento su cui e’ fissata’ è stato ottenuto da un Sanpietrino Romano di Basalto per rafforzare l’appartenenza della manifestazione alla Città eterna: Roma.


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VI Edizione : dal 25 al 28 Giugno 2022

al CineLab - Isola del Cinema - Isola Tiberina

ingresso Piazza San Bartolomeo all'Isola   


e dal 28 Giugno al 1 luglio a Il Cantiere 

Via Gustavo Modena 92 - Trastevere

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Giovanna Taviani

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Sergio Delgado Dop 

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Payman Yazdanian Composer 

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WIFTMI' S AWARD

 ENGLISH AND ITALIAN

Domizia De Rosa 

President

of 

Women In Film Television & Media Italia

Tayyabe Moussavi

Zara Ahooei

Director

Masoomeh Kiyani

Director/Writer

Yanet Pavon Bernal

Director

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SINOPSI 

Dopo il brutale massacro della famiglia, Francis Desrances lascia Haiti e si trasferisce ad Abidjain, in Costa D’Avorio. Ha una moglie e una figlia di 12 anni e aspetta con impazienza la nascita di un figlio maschio. Mentre Aissey sta per partorire, scoppia la guerra civile e l’orrore potrebbe ripetersi. Quando tutto sembra perduto, Francis scoprirà finalmente il valore ed il coraggio inaspettato di sua figlia, degna erede dei Desrances…


SYNOPSIS

After the brutal massacre of his family in Haiti, Francis Desrances resettles in the Ivory Coast. Years later Francis, his wife Aissey and 12-year-old daughter Haila await the birth of a son but the civil war erupts...

V EDIZIONE ANNO 2021

MIGLIOR FILM / BEST FILM  

DESRANCES

by

Apolline Traoré

Burkina Faso 

Apolline Traoré


MOTIVAZIONE

Per la qualità del racconto e della realizzazione cinematografica ma soprattutto per il coraggio emotivo, intellettuale e professionale degli autori del film a trattare un tema controverso come gli effetti della guerra sulle popolazioni civili.



MOTIVATION

For the quality of the film's narration and mise en scene nut foremost for the emotional, intellectual and professional courage of the film's authors in dealing with a controversial theme such as the effects of war on civilians.




Premio in creta realizzato

dall'artista Iraniana Maryam Pezeshki

Il premio è dedicato a tutte le  donne affinchè possano essere libere da pregiudizi e stereotipi 

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MIGLIOR SCENEGGIATURA/BEST SCRIPT  2021

HAMID REZA BABABEIGHI - African Violet

di Mona Zandi Haghighi 

Iran 

SYNOPSIS

When Fereydoun's children put him in a nursing home, his ex-wife Shokoo takes him to her house although her new husband does not quite approve.


SINOPSI

Quando Fereydoun viene messo in un ospizio dai figli, la ex moglie Shokoo lo va a prendere e lo porta a casa sua, nonostante il suo nuovo marito non sia esattamente d'accordo.

MOTIVAZIONE 


Per l'originalità del tema, per la delicatezza con cui viene raccontato e che mai indugia  in facili sentimentalismi, per la precisazione con cui vengono ritratti i personaggi e le  sorprendenti dinamiche dei loro rapporti, libere da ogni prevedibile stereotipo, senza mai tralasciare il contesto culturale e sociale in cui si sviluppano.

MOTIVATION


For the original theme, the delicacy with which it is told , without lingering in sentimentality, for the precision with which the characters are told and for the amazing dynamics of their relationships, so free from any predictable  stereotype, never forgetting the cultural and social context in which they develop. 

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MIGLIOR DOCUMENTARIO/ BEST DOCUMENTARY  2021 

SIX ANGRY WOMEN by Megan Jones

New Zeeland 

Megan Jones - Director 

SYNOPSIS

The bizarre true story one of the most sensational feminist direct actions of all time.


SINOPSI 

La storia bizzarra e vera di uno dei più sensazionali atti di tutti i tempi,  compiuto dalle  femministe .  



MOTIVAZIONE

Megan Jones conduce il film come un’inchiesta incalzante sul tema dell’abuso.  “Nell’opera c'è il capovolgimento della questione dell’abuso, che in questo caso è perpetrato ai danni di un uomo. Un fatto antico, accaduto in Nuova Zelanda, che rimane, purtroppo, attuale, dopo più di 30 anni. Anni di ricerche per un documentario-thriller, per arrivare ad una verità che ha trovato l'uomo colpevole. Purtroppo, quando capita alle donne, la giustizia liquida la questione con piccole, brevi condanne. Qui le donne hanno ridato luce alla verità, usando la gogna pubblica, che è più forte della giustizia stessa e questo apre riflessioni su un tema scottante


MOTIVATION

In this film there is a total reversal of the issue of the abuse , that is perpetrated against a man. An old event happened in New Zeeland, is regrettably still highly topical, after more than 30 years against women. Years of researches for an investigative docu-thriller to get to  the truth, that finds the man was guilty . Unfortunately, when  it happens to women, justice liquidates the question with short  sentences. Here women have given light to the event and put hi, to the stocks, that is much stronger than justice. This helps us to reflect on this burning issue .

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MIGLIOR ATTRICE/BEST ACTRESS 2021 

 MIHAELA STAMENKOVIC

for SPRING POEM by Natalija Avramovic

Serbia

Il premio è consegnato da:    Women in Film Tv & Media Italia  


Mihaela Stamenkovic

Natalija Avramovic - Director 

MOTIVAZIONE


Petra è una donna libera, indipendente, anticonformista. Cerca di essere una buona madre senza rinunciare alla libertà di esprimere la sua femminilità. Cerca il vero amore senza accontentarsi del primo che capita solo per poter avere uno status sociale. Sempre in bilico tra ciò che la società vuole da lei ed i suoi desideri, propendendo sempre per questi ultimi. Le sue azioni e le sue reazioni sono sempre calcate, esagerate come se volesse dimostrare, prima a se stessa e poi a tutto il resto del mondo, che gli schemi e le etichette non portano alla felicità. Il personaggio risulta respingente, antipatico, perché ci sbatte in faccia possibilità altre, che veniamo costretti a considerare. Lei si interroga sulla felicità e la cerca. Perché la sua piccola e personale rivoluzione è una nuova primavera. E il nostro coraggio dove è? Siamo in grado di considerare altro da ciò che la società ci propone? Siamo propensi a sperimentare nuove vie per arrivare alla felicità? L'attrice lo interpreta in modo forte, caratterizzante. Con un'espressione perennemente insoddisfatta, non mostra mai grandi emozioni, come se si stesse chiedendo costantemente quali fossero le sue sensazioni senza trasferirle allo spettatore. Noi non sappiamo mai cosa pensa e qual è il suo giudizio su di sé. Se le sue azioni sono esagerate, le sue emozioni sono rimpicciolite per essere monitorate e capite.

 

Short synopsis

Petra, a young single mother, after divorce and her father's death, tries to free herself and live her life in spite of everyone, looking for the Right One.


Breve sinopsi 

Petra, una giovane mamma single, dopo il divorzio e la morte del padre, cerca di essere indipendente e vivere secondo i suoi desideri, a dispetto di quel che vorrebbero gli altri, mentre è in  cerca dell'uomo giusto. 


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MIGLIOR COLONNA SONORA / BEST MUSIC  2021 

EHSAN SEDIGH for JANBAL

by Mina Bozorgmehr and Hadi Kamali Moghadam

Iran


MOTIVAZIONE

Il compositore ha reso la musica elemento fondamentale e pregnante del film, armonizzandola magnificamente con le immagini, dando così enfasi alla surrealità, alla bellezza e alla sacralità della visione  del film stesso. 


MOTIVATION

The composer has made music a fundamental and pregnant element of the film, harmonizing it beautifully with the images and giving emphasis to the surreal and sacred vision of the documentary  itself. 


SINOPSI

Un mondo dove tutto è possibile e dove i limiti fra realtà e sogno si confondono. 

Mousa realizza le sue opere con gli abiti che trova sulla riva del mare. La leggenda dice che gli isolani sacrificano gli abiti dei defunti alla Dea del mare, cosìcchè lei possa pulire le loro anime.


SYNOPSIS 

A world where everything is possible, and where the boundaries between reality and dream are blurred. Mousa makes his art from old clothes found on the beach, where legend says that the islanders sacrificed the clothes of the deceased to the sea goddess, so that she could cleanse their souls.

Mina Bozorgmehr 

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MIGLIOR CORTOMETRAGGIO / BEST SHORT  2021 

IN THE IMAGE OF GOD di Bianca Rondolino

Italia

MOTIVAZIONE

Per aver saputo raccontare in 15 minuti, in maniera compiuta, un tema così intimo, complesso ed importante, facendoci conoscere una realtà spesso ignorata se non taciuta che invece tocca ognuno di noi in un mondo di mutamenti e contraddizioni dove, dove è fondamentale la conoscenza degli altri e la condivisione per una società più inclusiva paritaria ed equilibrata


MOTIVATION

To be able to tell the whole completed story, such intimate, complex and important theme in 15 minutes, letting us know a reality too often ignored or unsaid that touches each one of us in a world of changes and contradictions where is fundamental the knowledge of the others to share a more inclusive equal and balanced society. 

Bianca Rondolino

SYNOPSIS

The fourth generation in his family to be born intersex, Jewish Rabbi Levi was assigned the female gender at birth and grew up thinking he was sick and defective. "In the Image of God" tells the story of his struggles and transitions, culminating today in a life as a religious leader and an LGBTQI+ activist living happily in Los Angeles with his wife.


SINOPSI 

Rabbi Levi, ebreo, è la 4° generazione della famiglia ad esser nato intersessuale . Considerato donna sin dalla nascita, ma sentendosi uomo, è cresciuto sentendosi difettoso e malato. Il film racconta le sue battaglie e trasformazioni, che culminano oggi nella realizzazione dei suoi desideri: è un leader religioso e attivista  LGBTQI+e vive felicemente a Los Angeles con sua moglie. 

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Special Mention  to MOTHER OF THE EARTH

by Mahnaz Afzali - Iran 

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MOTIVAZIONE :DONNE CHE FANNO LA DIFFERENZA

Per averci fatto conoscere una donna caparbia e meravigliosa , che con l'aiuto del marito, lotta, in Iran ,  per un problema che accomuna tutti i paesi del mondo, quello dei rifiuti, universalmente critico. La regista punta  l'obiettivo su Hayedh Shirzadi, che  è stata capace, consapevolizzando gente e istituzioni,  superando enormi ostacoli, di ottenere il 100% del  riciclo nella città di Kermanshah. Questa donna è un esempio del coraggio e della forza delle donne che riescono veramente a fare la differenza ed il tema trattato ci coinvolge per tutto il film, portando all'attenzione di noi tutti quanto sia importante lottare per il futuro della nostra terra, dandoci la speranza che ce la possiamo fare.



MOTIVATION: WOMEN THAT MAKE THE DIFFERENCE 

The director makes us know a  willful wonderful woman, who togeher with her husband  fights, in Iran,  for a problem that is a common challenge: the garbage, universally critical. She point the camera on Hayedh Shirzadi who has been capable to  give a conscience to peoples and Institutions, overcoming big obstacles. She obtained the 100% recycling in the city of Kermanshah. This woman is an example of the courage and the strength of women who really make the difference. The theme involves us all throughout the film, focussing our attention on how important is fighting for the future of our 

earth and giving us hope that we can make it.



MOTIVATION 

For the originality of the subject that tells the passion of a lifetime of a modest farmer of a village in Iran, for traditional dances , wearing women's clothes and the difficult relation with his family and the local community and the political-religious authorities and for the language in such a perfect harmony with the narration, that allows a transparent and truly experience.  




Special Mention   to GRACEFULLY 

by Arash Es'hagi

MOTIVAZIONE

Per l'originalità del soggetto che narra la passione di una vita di un modesto agricoltore, di un piccolo centro dell'Iran, per le danze tradizionali, in abiti femminili e del difficile rapporto con la famiglia, la comunità locale  e le autorità politico-religiose e per il linguaggio in perfetta sintonia  con la materia narrativa , che ne permette una trasparente e veritiera esperienza. 





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4 edizione 2020  -  4th edition 2020


 Miglior film Cinema d'iDEA 2020

EL DESPERTAR DE LAS HORMIGAS

di Antonella Sudasassi Furniss

- COSTARICA -

ANTONELLA SUDASASSI FURNISS

Isabel è una sarta di 28 anni. È una buona madre, moglie e nuora e insegna tutto questo alle sue figlie. Ama suo marito ma lui e la famiglia pretendono che abbia un terzo figlio: questo farà esplodere in lei una silenziosa e crescente ribellione e una consapevolezza mai avuta prima.

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 Miglior Documentario Cinema d'iDEA 2020

FORMERLY YOUTH SQUARE

di Mina Akbari - IRAN-

La regista e giornalista Mina Akbari parte da una fotografia di gruppo di vent’anni prima, che ritrae i 70 giornalisti che lavoravano al quotidiano Jame, oggi chiuso, per raccontare cosa ne è stato delle loro vite e dei loro percorsi professionali.

MINA AKBARI

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NARINEH GRIGORYAN

 Miglior Attrice Cinema d'iDEA 2020

NARINEH GRIGORYAN

per il film YEVA di Anahid Abaddi 

- ARMENIA-

Sospettata dell'omicidio di suo marito, Yeva fugge con la figlia Nareh...

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 Miglior Sceneggiatura

Cinema d'iDEA 2020

CHITHRA JEYARAM

per il film FOREIGN PUZZLE 

- STATI UNITI -

Sharon è una coreografa e un’insegnante di scuola elementare. È messicana e vive a Austin, in Texas. Ha un figlio di sei anni e un ex marito dal quale ha divorziato da pochi mesi.

CHITHRA JEYARAM

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 Miglior Cortometraggio

Cinema d'iDEA 2020

SETTEMBRE

di Giulia Louise Steigerwalt

- ITALIA -

Con l'aiuto di Sergio, Maria è pronta a vivere la sua prima storia d'amore con Cristian, di cui è innamorata da sempre. Maria si prepara con attenzione ma le cose non andranno proprio come previsto...

GIULIA LOUISE STEIGERWALT

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Ritirano il premio la mamma di

Sahar Mosayeby,

Farnaz Mosayebi  e la zia Farimah Shalchi



 Miglior attrice Cinema d'iDEA 2019

Gabija Jaraminaitè

per la sua interpretazione nel film

TOGETHER FOREVER

di Lina Luzytè 

- LITUANIA -

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Miglior cortometraggio Cinema d'iDEA 2019

STARVATION

di

Zara Rostampour

- IRAN -


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Menzione speciale Cinema d'iDEA 2019 al documentario

Waterfolks

di

Azadeh Bizargiti

- IRAN -

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Menzione speciale Cinema d'iDEA 2019 al cortometraggio

We Listen

di

Roberta De Paoli

- ITALIA -

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Roberta De Paoli

Azadeh Bizargiti

Gabija Jaraminaitè

Zara Rostampour

Sahar Mosayebi

Lina Luzytè

3 edizione 2019  -  3th edition 2019


 Miglior film Cinema d'iDEA 2019

PLATFORM

di Sahar Mosayebi

- IRAN -

Patrizia Fregonese de Filippo

e  Nicoletta Angelini

Kissy Dugan - Presidente di Women in Film TV & Media Italia

Paola Corvino -

Presidente della giuria

Alcuni giurati di Cinema d'iDEA

Patrizia Fregonese de Filippo Diret. Art. - Annalisa Forgione,

Giacomo Martini, Veronica Galeazzo, Donatella Pascucci

PANÙ BAGS

sponsor tecnico

Loretta Rossi Stuart -  ha presentato

"IO COMBATTO"

Silvana Buzzo

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PREMI / AWARDS 2018


Ha vinto il premio per il miglior film: WAJIB  di ANNEMARIE JACIR - Palestina     

gioiello realizzato  dall'artista tedesca SIMONE VERA BATH   

                               creato ad hoc per il Festival Cinema d'iDEA.

                       

                        www.simoneverabath.com - info@simoneverabath.com

Rome - Italy

                

MENZIONE SPECIALE - a  BAGCIK  (THE SHOELACE) -  di Gorkem Yeltan - TURCHIA


Ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile TASSADIT MANDI


per il film: PARIS LA BLANCHE di LIDIA TERKI - FRANCIA

premio offerto da Women in Film Tv & Media Italia


 statuetta realizzata dall' artista ALFREDO FUTURO

  creata ad hoc per il Festival Cinema d'iDEA


più iscrizione gratuita per un anno a: WiFT&MITALIA


                       

           

Ha vinto il premio per il miglior cortometraggio:

LULLABY FOR A MOTHER AND CHILD di EMMA LORIE - Australia

     Animazione       

Best short Film

Animation musica realizzata ad hoc dal M° TIZIANO NOVELLI


ad hoc music for the best short by

www.tizianonovelli.it - titiusnovelli@gmail.com

  Rome - Italy